Ingegneria Senza Frontiere (ISF) – Modena
Articolo 1
COSTITUZIONE

1. È costituita l’Associazione “Ingegneria Senza Frontiere – Modena”, in breve denominabile anche come “ISF- Modena”.

Articolo 2
SEDE

L’Associazione ha sede in Modena Via Vignolese 905. L’associazione potrà procedere a modificare la sede nell’ambito del Comune di Modena con delibera dell’assemblea ordinaria senza procedere a modifica dello statuto.

Articolo 3
FINALITÀ

1. L’Associazione non ha finalità di lucro ed opera per la solidarietà tra i popoli e la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo.

2. La finalità dell’Associazione è quello di creare uno spazio di progetto comune a “Nord” e “Sud” del mondo in cui elaborare, realizzare e diffondere pratiche e tecniche ingegneristiche volte a favorire la piena realizzazione di tutti gli individui e comunità umane, nel rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali universalmente riconosciute.

3. L’Associazione rivolge particolare attenzione al miglioramento della qualità della vita nel “Sud” del mondo.

4. L’azione dell’Associazione si fonda sul rispetto e valorizzazione della cultura e della identità di ciascuna comunità, nonché sul rispetto delle necessità delle future generazioni e degli ecosistemi.

Articolo 4
ATTIVITÀ

1. L’Associazione nasce all’interno del mondo universitario e si rivolge in via preferenziale a studenti, docenti, ricercatori, laureati ed operatori nel settore delle discipline tecnico-scientifiche. L’Associazione è comunque aperta a tutti coloro che desiderino collaborare al raggiungimento delle sue finalità.

2. L’Associazione svolge ogni attività utile al conseguimento dei fini sociali.

3. Per il conseguimento dei propri fini sociali, l’Associazione si propone, in particolare, di:

i) realizzare programmi nel “Sud” del mondo che abbiano per oggetto: la progettazione, fornitura e costruzione di impianti ed infrastrutture, la fornitura di attrezzature e servizi per fornire un contributo materiale e pratico allo sviluppo di un gruppo o comunità; l’attuazione di interventi in materia di ricerca scientifica e tecnologica ai fini del trasferimento di tecnologie appropriate;

ii) realizzare programmi per la formazione scolastica e professionale, in loco e in Italia, di cittadini di Paesi del “Sud” del mondo per promuovere processi di sviluppo endogeno;

iii) realizzare programmi di informazione ed educazione allo sviluppo volti a promuovere l’acquisizione di una coscienza critica, la comprensione delle problematiche e l’adozione di comportamenti responsabili in ogni ambito della vita quotidiana.

Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

Articolo 5
SOCI

1. Chiunque intenda divenire Socio deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e di essere disposto, per quanto in suo potere, di operare al conseguimento degli scopi dell’Associazione, oltre all’impegno a rispettare le norme del presente Statuto e ogni delibera degli Organi dell’Associazione.

Possono essere soci dell’associazione unicamente le persone fisiche.

2. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 2 mesi dal loro ricevimento: in assenza di un provvedimento entro tale termine, si intende che essa è stata accolta.

3. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, è fatto salvo quanto previsto nei commi 4 e 5 del presente Articolo.

4. I Soci possono in qualsiasi momento notificare la loro volontà di recedere dall’Associazione: il recesso ha efficacia dal momento in cui il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

5. Tutti i Soci cessano di appartenere all’Associazione:

i) per dimissioni volontarie (recesso);

ii) per morte;

iii)per esclusione deliberata dall’assemblea su proposta del direttivo per gravi motivi;

iv)per non aver presenziato, né in proprio né per delega, a nessuna delle riunioni dell’Assemblea nel corso di un anno solare.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Comitato direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle eventuli quote associative o contributi versati

Articolo 6
DIRITTI ED OBBLIGHI DEI SOCI

1. Tutti i Soci hanno diritto:

i) a partecipare, in proprio o per delega, alle riunioni dell’Assemblea e a votarne, direttamente o per delega, le relative delibere;

ii) a partecipare all’elettorato attivo e passivo;

iii)a svolgere l’attività preventivamente concordata sulla base delle loro disponibilità;

iv)a recedere dall’appartenenza all’Associazione.

2. Tutti i Soci hanno l’obbligo:

i) di partecipare, in proprio o per delega, ad almeno una delle riunioni dell’Assemblea nel corso di un anno solare;

ii) di svolgere la loro attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;

iii)di rispettare le norme del presente Statuto ed ogni delibera degli Organi dell’Associazione.

Articolo 7
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

1. Sono Organi dell’Associazione:

i) l’Assemblea;

ii) il Consiglio Direttivo;

iii)il Presidente.

Articolo 8
L’ASSEMBLEA

1. L’Assemblea è composta da tutti i Soci ed è l’Organo sovrano dell’Associazione stessa.

2. L’Assemblea si riunisce in via ordinaria quattro volte l’anno e, in via straordinaria, ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 dei Soci o da almeno 2/3 dei Consiglieri.

3. L’Assemblea, ordinaria o straordinaria, è convocata dal Presidente almeno 15 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera espressa o raccomandata, telegramma, fax o e-mail) contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione oltre all’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare.

4. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualora siano presenti, in proprio o per delega scritta da conferirsi ad altro Socio, almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione deve svolgersi almeno 24 ore dopo la prima. Ciascun Socio non può essere portatore di più di una delega.

5. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da qualsiasi altro Socio.

6. L’Assemblea ha i seguenti compiti:

i) eleggere il Presidente e, fissandone il numero, i Consiglieri secondo le modalità stabilite dall’Assemblea stessa;

ii) deliberare gli indirizzi programmatici dell’Associazione;

iii)approvare il bilancio preventivo;

iv)approvare il bilancio consuntivo;

v) fissare i principi per il funzionamento dell’Associazione;

vi)deliberare sulle richieste di modifica al presente Statuto.

7. Ogni Socio ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega scritta. Le deliberazioni dell’Assemblea sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le modifiche statutarie occorre il voto favorevole della maggioranza dei Soci. Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli Organi dell’Associazione oppure da almeno 1/5 dei Soci.

Articolo 9
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Il Consiglio Direttivo è composto dai Consiglieri eletti dall’Assemblea nel numero da essa stabilito e dal Presidente. Possono far parte del consiglio direttivo unicamente gli associati.

2. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni 3 mesi.

3. Le riunioni sono convocate dal Presidente almeno 10 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera espressa o raccomandata, telegramma, fax o email) contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione oltre all’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare.

4. Il Consiglio Direttivo si riunisce, inoltre, ogniqualvolta lo richieda almeno 1/3 dei Consiglieri, in tal caso il Presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 15 giorni della richiesta e la riunione deve avvenire entro 15 giorni dalla convocazione.

5. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei membri. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito, anche in assenza delle formalità di convocazione di cui ai commi 3 e 4, qualora siano presenti tutti i suoi membri.

6. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.

7. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

i) nominare il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere;

ii) elaborare gli indirizzi programmatici dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

iii)sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

iv)fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione, in accordo con i principi indicati dall’Assemblea;

v) accogliere o rigettare le domande degli aspiranti Soci;

vi)ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.

vii) proporre all’assemblea la delibera di esclusione di associati qualora sussistano gravi motivi

8. Ogni membro del Consiglio Direttivo ha diritto ad un voto non esercitabile mediante delega. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 10
IL PRESIDENTE

1. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di Terzi ed in giudizio.

2. Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

3. In caso di necessità e urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

4. In caso di assenza o impedimento, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente; in mancanza, da un altro membro del Consiglio Direttivo, designato dal Consiglio Direttivo stesso.

Articolo 11
IL VICE PRESIDENTE

1. Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo nel suo seno a maggioranza dei propri componenti.

2. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impedito nell’esercizio delle proprie funzioni.

Articolo 12
IL SEGRETARIO

1. Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo nel suo seno a maggioranza dei propri componenti.

2. Il Segretario coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione ed ha i seguenti compiti:

i) provvede alla tenuta e all’aggiornamento del Registro dei Soci;

ii) è responsabile della redazione e della conservazione dei Verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Articolo 13
IL TESORIERE

1. Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo nel suo seno a maggioranza dei propri componenti.

2. Il Tesoriere cura la gestione della cassa ed ha i seguenti compiti:

i) predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di ottobre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di marzo;

ii) provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa;

iii)provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 14
DURATA DELLE CARICHE

1. Tutte le cariche sociali hanno la durata di un anno, e non possono essere riconfermate per più di tre volte.

2. Le sostituzioni effettuate nel corso dell’anno, sempre mediante elezione in Assemblea, decadono allo scadere dell’anno medesimo.

3 Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2

Articolo 15
RISORSE ECONOMICHE

1. L’Associazione trae i mezzi per il conseguimento dei propri scopi da contributi da parte di persone fisiche o giuridiche pubbliche o private, da rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo, da donazioni e lasciti testamentari e da eventuali altri mezzi derivanti da specifiche iniziative e/o progetti intrapresi nell’ambito dei propri fini istituzionali in conformità alla normativa in materia di enti non commerciali e associazioni di volontariato.

Articolo 16
BILANCIO O RENDICONTO

1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo (rendiconti) da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voti. Il bilancio (rendiconto) deve coincidere con l’anno solare.

Articolo 17
AVANZI DI GESTIONE

1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali o quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 18
SCIOGLIMENTO

1. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra Associazione di volontariato. Lo scioglimento può essere deliberato solo con il voto favorevole dei 3/4 degli associati.

Articolo 19
NORMA DI RINVIO

1. Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Articolo 20
ESENZIONE

Ai sensi dell’art. 8, primo comma della legge n. 266/1991, gli atti dell’Associazione sono esenti dall’imposta di bollo e dall’imposta di registro.